HomeDEFINIZIONI CODICI E FORMA DELL'INTESTAZIONEFU. TITOLI UNIFORMIFU1. NORME GENERALI

FU1. NORME GENERALI

 

 

 

Il titolo uniforme è il titolo con cui un’opera, o una sua parte, viene identificata ai fini catalografici.

 

Il Titolo uniforme (titolo di raggruppamento A, controllato) si collega con i singoli titoli ai quali si riferisce con codice di collegamento 9.

 

 

V. il par. FC2.1.1. a proposito dell’abolizione del titolo B con il significato di titolo di raggruppamento non controllato confluito nel titolo A diversificando questo secondo vari livelli di catalogazione.

 

Per il significato del titolo B come titolo di traduzione intermedia, v. nell'Indice delle monografie alla voce B (natura B) e ivi i paragrafi ricordati.

 

I titoli uniformi con intestazione principale debbono essere collegati con i rispettivi autori con codice di responsabilità 1. Se vi sono anche coautori, questi debbono essere collegati con codice di responsabilità 2.

 

Il titolo uniforme ha le seguenti funzioni:

 

a) identificare un’opera, distinguendola da eventuali opere diverse con lo stesso titolo;

 

b) raggruppare le edizioni di un’opera pubblicate sotto titoli differenti o varianti, nella stessa lingua o in lingue diverse, o in diversi mezzi o forme di realizzazione;

 

c) consentire una presentazione ordinata e strutturata delle opere di un autore e delle edizioni di ciascuna opera;

 

d) consentire la segnalazione di relazioni fra opere distinte ma connesse fra loro.

 

 

Operativamente per quanto riguarda il punto b):

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A differenza da quanto prescritto dalle REICAT in questi casi non si crea un titolo uniforme per l'espressione con l'aggiunta di una parentesi uncinata per indicare la lingua o la forma di realizzazione. Infatti a partire dal titolo della pubblicazione al momento della catalogazione si utilizzano i relativi codici da inserire in carta d’identità, come segue:

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1. Quando si vogliono distinguere opere edite in lingue diverse (traduzioni), si inserisce il relativo codice a partire dalla Carta d’identità (Par. FC2.1. del modulo Definizioni codici e forma dell’intestazione), aprendo la tendina che li elenca tutti, con l’avvertenza che i dialetti sono scarsamente rappresentati.

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2. Se invece si debbono distinguere le varie forme di realizzazione di un’opera, sempre a partire dalla Carta d’identità si sceglierà il codice di tipo record più idoneo (v. specchietto al par. FC2.1.5. del modulo Definizioni codici e forma dell’intestazione)

 

La *dolce vita
A seconda dei casi “video” per il film,  “registrazione sonora musicale” per la colonna sonora,  “Testo a stampa” per il soggetto e la sceneggiatura.

 

The *lord of the rings.
A seconda dei casi “Testo a stampa” per i volumi,   video” per il film,  “registrazione sonora musicale” per la colonna sonora,  “risorsa elettronica” per un gioco elettronico, “materiale multimediale” per la presenza di diversi mezzi di comunicazione.

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Per le regole ufficiali REICAT:

 

1) L’impiego del titolo uniforme dovrebbe essere obbligatorio per tutte le opere, sia per quelle che hanno l’intestazione principale a un autore sia per quelle che non la hanno.

 

2) La registrazione del titolo uniforme dovrebbe essere obbligatoria anche quando questo coincide con il titolo della singola pubblicazione.

 

3) Nel caso di opere di cui si conosca una sola edizione, con un titolo idoneo a identificarle, il titolo della pubblicazione potrebbe essere usato anche come titolo uniforme.

 

Ma viste le difficoltà di applicazione all’Indice attuale che necessita tra l’altro di modifiche di programma per rispondere a tutte le occorrenze e tutti i legami fra titoli uniformi, si è convenuto quanto segue:

 

1) In SBN non si crea il titolo uniforme per la prima edizione di un’opera in lingua originale, ma solo quando l’opera viene ripubblicata con un titolo diverso.

 

2) Non si crea il titolo uniforme per collezioni, periodici, congressi, eventi, tutte notizie che per loro natura è difficile che prevedano riedizioni con titolo variante.

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