HomeMONOGRAFIEMD.DESCRIZIONEMD01. NORME GENERALI

MD01. NORME GENERALI

 

 

DESCRIZIONE BIBLIOGRAFICA

 

L’insieme dei dati con cui una risorsa viene registrata ed identificata costituisce la Descrizione bibliografica.

 

Per la descrizione bibliografica si utilizzano informazioni ricavate dalla risorsa stessa (e, quando necessario, da altre fonti), esposte in una sequenza che è l’oggetto di queste regole.

 

Nello stendere una descrizione bibliografica, alcune informazioni presenti nella risorsa possono essere omesse e altre possono essere aggiunte, altre infine possono essere date in un ordine diverso da quello naturale, secondo le norme che seguono.

 

Informazioni desunte da fonti esterne alla risorsa si utilizzano quando la risorsa non reca le indicazioni che occorrono o quando è indispensabile integrarle o correggerle. Queste informazioni si aggiungono tra parentesi quadre o in nota, specificando quando necessario la fonte da cui sono desunte.

 

Le informazioni fornite nella descrizione bibliografica sono necessarie per giustificare gli elementi di accesso, persone, enti o titoli, e viceversa ogni elemento di accesso deve essere giustificato da informazioni fornite nella descrizione bibliografica, talvolta anche in forma generica (es. “Scritti in onore” per giustificare operazioni che evidenzino i singoli contributi).

 

Questo significa, per fare un esempio che riguarda gli autori, che se si deve fare un legame autore, questo autore deve risultare dalla descrizione bibliografica, e viceversa ogni autore ricordato in descrizione deve essere oggetto di un legame; ed è sufficiente che ci sia un accenno, senza un nome, come quando si indica la presenza di più collaboratori senza nominarli, ma in questo caso il legame è facoltativo.

 

 

CARTA DI IDENTITÀ

 

è l’insieme dei dati che vengono immessi in forma standardizzata a richiesta del programma quando si inizia una catalogazione, e che variano a seconda della natura del titolo. Si tratta di codici che si trovano nel capitolo FC2. del modulo Definizioni, codici e forma dell’intestazione.

 

 

AREE

 

Gli elementi della descrizione bibliografica sono raggruppati ordinatamente in sezioni di contenuto omogeneo dette Aree, che si susseguono nel seguente ordine:

 

0) AREA DELLA FORMA DEL CONTENUTO E DEL TIPO DI SUPPORTO (*)

1) AREA DEL TITOLO E DELLE INDICAZIONI DI RESPONSABILITÀ

2) AREA DELL’EDIZIONE

3) AREA DELLA NUMERAZIONE (si usa per i periodici)

4) AREA DELLA PUBBLICAZIONE

5) AREA DELLA DESCRIZIONE MATERIALE

6) AREA DELLA COLLEZIONE (per chi opera in SBN non è area ma legame)

7) AREA DELLE NOTE

 

(*) L'area 0 in SBN è trattata in carta di identità, v. par. FC2.1.8.

 

In SBN un accesso è sempre rappresentato dal titolo partendo, per il libro moderno, dalla prima parola esclusi gli articoli.

 

In SBN ogni descrizione parte dal titolo, evidenziato da un asterisco non seguito da spazio. Se l’asterisco è preceduto da un articolo o per i libri antichi (v. par. AD01. del modulo del libro antico) da altri elementi, prima dell’asterisco si lascia uno spazio, salvo quando l’articolo è apostrofato.

 

La catalogazione di regola parte dal titolo principale di una monografia o di un periodico. A questi titoli si collegano poi altri titoli o autori che vengono creati (o collegati se già presenti in banca dati), e costituiscono un accesso per la ricerca.

 

 

Ma non è escluso che possano essere catalogate direttamente anche altre nature, ad es. una collana.

 

In SBN tutte le aree di trascrivono in un unico blocco, senza mai andare a capo e facendo solo gli spazi previsti dalle norme delle pagine che seguono. Normalmente fra un’area e l’altra si inserisce un punto, spazio, trattino, spazio; quando la descrizione è completa e non seguono altre aree non si mette il punto.

 

Il *nome della rosa / Umberto Eco. - Milano Bompiani, 1988. - 503 p. ; 22 cm

 

Il *nome della rosa / Umberto Eco ; legge Annunciata Olivieri. - Feltre : Centro internazionale del libro parlato, [dopo il 2005]. - 1 compact disc MP3; 12 cm. - Edizione letta: Bompiani, 1984

(i cm si riportano sempre senza punto, ma viene inserito perché segue l'area delle note)

 

 

Notizie costituite da una sola area (ad es. le collezioni principali quando esistono sottocollezioni, v. par. MD09.1.2. e par. SC2. nel modulo delle pubblicazioni in serie; o i livelli intermedi di nature M in più volumi, v. par. MD08.3.1.) terminano senza punto.

 

Se l’ultimo elemento di un’area termina con un punto (p.es. di abbreviazione), o un punto interrogativo o esclamativo, o con tre punti di sospensione, non si aggiunge un altro punto.

 

In SBN le collezioni (Natura C) non sono trattate come area, ma come oggetto di legami (es. M1C) fra i titoli delle opere contenute nelle collezioni e i titoli delle collezioni stesse (v. par.MD09.).

 

Ogni tipo di titolo è individuato da un particolare codice di natura e dai relativi codici di legame possibili (v. specchietti ai par. FC2.1.1. per le nature e FC2.2. per i legami, del modulo Definizioni, codici e forma dell’intestazione).

 

In ordine alfabetico questi sono i codici di natura previsti dal programma SBN:

 

A = Titolo uniforme.

B = Titolo di una traduzione di una traduzione, ossia il titolo di una versione fatta su un testo in lingua diversa rispetto a quella originale. In carta di identità deve essere inserito obbligatoriamente il codice di lingua (v. par. MS04.10.).

C = Collezione (v. par. MD09.).

D = Titolo che si può dire genericamente variante, utilizzato come oggetto di un accesso (per la casistica v. FC2.2.1., legame 8, del modulo Definizioni, codici e forma dell’intestazione).

M = Titolo principale di una monografia, scelto come partenza della descrizione bibliografica.

N = Spogli per notizie analitiche in risorse con titolo collettivo (v. par. MD12.3.).

P = Titolo parallelo (v. par. MD03.).

S = Titolo principale di una pubblicazione in serie (v. par. SP2.05.1. nel modulo delle pubblicazioni in serie)

T = Titolo di un testo aggiunto

W = Titolo non significativo di singoli volumi in un'opera in più volumi che richiede una catalogazione a livelli (v. par. MD08.).

 

 

N.B. il codice titolo B, precedentemente, aveva il significato di titolo di raggruppamento non controllato. Con questo significato non è più utilizzato ed è confluito nel titolo A. Il codice è stato riassegnato e viene ad assumere il nuovo significato di titolo di traduzione intermedia, cioè del titolo sul quale si basa per la traduzione il documento attuale, in una lingua diversa rispetto a quella originale.

 

Il titolo uniforme (natura A) si articola nei vari livelli di catalogazione da MIN a SUP.

 

 

In SBN le nature A, C, D, P, sia che siano state create con un BID che caratterizza il libro antico (con la E in quarta posizione), sia che siano state create con un BID che caratterizza il libro moderno, riceveranno indifferentemente notizie del libro antico e moderno, e per gli applicativi che tengono separati gli ambienti del libro antico e del libro moderno, verranno visualizzate in entrambi.

 

 

 

RIORDINAMENTO DEGLI ELEMENTI

 

Gli elementi della descrizione sono riportati nella successione prevista dalle norme, quindi se più dati non collegati grammaticalmente fra loro sono disposti nella risorsa secondo una sequenza diversa da quella voluta, si procede al riordinamento degli elementi, e di tale operazione può essere data facoltativamente notizia in nota. Di volta in volta, se vi saranno eccezioni, se ne darà notizia.

 

Tuttavia informazioni che siano linguisticamente legate ad altro elemento o area si riportano così come si presentano, anche se riguardano elementi diversi, e non vengono ripetute nel punto previsto, salvo diversa indicazione.

 

Non si modifica, invece, l’ordine di informazioni dello stesso tipo ovvero di più occorrenze di uno stesso elemento (p.es. non si riordina la successione di più complementi del titolo o di più indicazioni di responsabilità presenti sul frontespizio, anche se appare più logico o più coerente un ordine diverso)

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