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REGOLE SECONDO IL NUOVO SOGGETTARIO

 

PREMESSA

UN PO’ DI STORIA

Le regole che seguono si basano, senza pretesa di ufficialità, sul volume “Nuovo soggettario : guida al sistema italiano di indicizzazione per soggetto : prototipo del Thesaurus / Biblioteca nazionale centrale di Firenze. - Milano : Bibliografica, ©2006 (stampa 2007). - 246 p. ; 25 cm + 1 CD-ROM. - In testa al front.: Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali”, molto innovativo rispetto al Soggettario del 1956 che veniva seguito dalle nostre biblioteche. Il Soggettario non era un manuale di regole e le indicazioni per la formulazione delle stringhe di soggetto si desumevano da note introduttive che enunciavano alcuni criteri di base e dagli esempi delle voci del Soggettario stesso. Sostanzialmente il Soggettario si articolava in voci e suddivisioni. Molte voci potevano essere in certi contesti suddivisioni, mentre in appendice esistevano elenchi di termini che avevano solo la funzione di suddivisioni.

 

Dal punto di vista della sintassi, se si poteva intuire una certa propensione per la costruzione passiva, questa non era osservata costantemente e anzi, quando nel soggetto si comprendevano termini corrispondenti a persone, generalmente la costruzione era attiva. Quindi il concetto chiave, cioè il descrittore iniziale della stringa, non era scelto in maniera univoca, e anche le suddivisioni non seguivano un preciso ordine, salvo, se presenti al termine della stringa descrittori che corrispondevano ai concetti di spazio, tempo e forma, in questo ordine.

 

Le voci del Soggettario erano corredate da una serie di note e di rimandi espressi attraverso simboli: un asterisco per i vedi, due asterischi per i vedi anche. Solo attraverso una attenta lettura dei vedi anche si poteva dedurre una certa gerarchia fra voci più ampie e voci più ristrette. Ma già i nuovi applicativi con la possibilità di distinguere fra BT  (broader term), e NT  (narrower term), introducevano la possibilità di creazione di gerarchie, peraltro senza criteri predeterminati.

 

Queste regole si pongono sulla scia delle precedenti, rimaste nel sito del Cilea con la denominazione Vecchio Soggettario, e dirette come quelle a sopperire alle esigenze pratiche dei catalogatori delle biblioteche dei poli MIL e USM, per guidarli nella formulazione di stringhe di soggetto relative a una scelta di argomenti trattati dalle rispettive biblioteche. Non hanno quindi pretese di generalità.

 

 

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