HomeSOGGETTAZIONE (NUOVO SOGGETTARIO)1. Parte Generale1.04. ANALISI DEL DOCUMENTO

1.04. ANALISI DEL DOCUMENTO

 

 Se il documento è a stampa si prende in considerazione il titolo (che però talvolta può essere fuorviante), il riassunto analitico se presente, il sommario, l'indice, l'introduzione, le frasi iniziali dei capitoli e le conclusioni, frasi e parole evidenziate. Vi sono inoltre due criteri da tenere presenti al momento di formulare i soggetti, l'ESAUSTIVITÀ (quantità di concetti associati a un documento) e la SPECIFICITÀ (l'esattezza con  la quale è formulato un soggetto).

 

Quanto all'esaustività, il catalogatore, pur non avendo limiti al numero dei soggetti da attribuire a un documento che dipende dal numero delle informazioni, come operazione fondamentale deve cogliere il tema base che compendia il contenuto complessivo dell’opera, dopodiché deve scegliere fra gli argomenti trattati dal documento quelli utili per l'utente della propria biblioteca. Non deve quindi preoccuparsi se nell'ambito della cooperazione altre biblioteche hanno scelto soggetti diversi da quelli che intende formulare, purché non siano sbagliati, ma deve aggiungere i propri e, in sede di eventuali schede a stampa, se la biblioteca le usa ancora, scartare quelli non ritenuti necessari.

 

Quanto alla specificità, il catalogatore deve evitare di usare termini generici quando ne esistono di precisi per indicare i concetti espressi nel documento, ricorrendo eventualmente ai termini sovraordinati nella scala gerarchica per collegarli al termine specifico scelto e facilitare la ricerca di chi sia partito da un termine più vasto.

 

Si ricorre invece a voci generiche quando il documento è una raccolta di scritti di argomento vario riconducibili a determinati filoni.

 

Corollario della specificità è il principio della coestensione che riguarda la formulazione dell’intera stringa che deve enunciare per intero il contenuto concettuale del documento, senza che questo venga frammentato in più soggetti, sempre che gli argomenti non siano diversi. Per un altro caso nel quale non può essere applicato il principio della coestensione, v. par. 3.C6.

 

 

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