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AAPP3. IMPRONTA

 

 

 

 

 

Si usa per i volumi antichi fino al 1830 per individuare le risorse monografiche antiche.

 

Ha la funzione del numero standard per le risorse monografiche moderne.

 

Consiste in quattro gruppi di 4 caratteri, per un totale di 16 caratteri alfanumerici presi normalmente da quattro punti prestabiliti nel testo della risorsa, in ciascuna pagina su due linee a due caratteri per linea. Al quarto gruppo si aggiunge un segno di controllo fra parentesi tonde, che indica la carta dalla quale sono stati rilevati gli ultimi due gruppi di caratteri. Come quinto elemento si mette la data con un proprio segno di controllo fra parentesi tonde.

 

Nelle risorse monografiche antiche in più unità catalogate a livelli, l'impronta è registrata al livello della singola unità.

 

Nelle risorse nelle quali si trova un numero di carte preliminari dopo il frontespizio generale (v. par. AD08.4.1.) l'impronta si registra a livello generale e in nota si dà notizia della loro consistenza.

 

Se si tratta di una risorsa in più parti, composta cioè da un primo testo seguito da una o più opere, annunciate sul frontespizio o in altra parte,  e ognuna con proprio frontespizio, paginazione e segnatura autonome, si rileva l'impronta di ciascuna parte.

 

Nelle edizioni con varianti si collegano più impronte con un’unica notizia bibliografica e in nota all'impronta si indicano le varianti.

 

Le opere rilegate non correttamente vanno ricostruite nell'esatta sequenza sia aiutandosi con le segnature, sia riferendosi all'esemplare ideale per ricavare l'impronta.

 

Si possono mettere note all'impronta anche nei seguenti casi:

 

Per indicare l'impronta presa da un foglio incollato (v. Scelta delle righe, AAPP3.1.2., b).

 

Segnalazione di caratteri non trascrivibili.

 

Per indicare da dove è stata tratta una data contrassegnata con la lettera (Q) (v. l'ultimo elemento dell'impronta: Data AAPP3.2.5.), oppure data falsa o errata.

 

Nelle opere in più volumi o parti che possono essere state pubblicati separatamente, si indica in nota il numero del volume o parte.

 

 

 

L'impronta si usa anche per i fogli volanti e i manifesti con queste differenze rispetto alle regole delle pagine seguenti:

 

Scelta dei caratteri:

Sempre gli ultimi due caratteri di destra

 

Scelta delle righe:

Ultime otto righe comprendendo le note a piè di pagina (non quelle marginali), le note tipografiche, i nomi dei firmatari etc.

 

Scelta delle pagine:

Se il manifesto è stampato su due carte, verso e recto a riscontro, con il dorso bianco: si assimila ai manifesti stampati su due colonne e l'impronta si rileva sulla pagina di sinistra 

 

Segno di completamento: dopo il quarto gruppo di caratteri

Usare come segno di completamento: (S) 

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