HomeSOGGETTAZIONE (NUOVO SOGGETTARIO)3. Voci di Appoggio3.G1. GIUDIZI

3.G1. GIUDIZI

 

Appartengono alla categoria Cose, faccetta strumenti

 

Si usa in presenza di affermazioni verbali o scritte che mirano ad esprimere opinioni su qualità, meriti o valore di persone o cose.

 

Oggetto meta è sempre la voce oggetto del giudizio.

 

La voce Giudizi (che si usa al plurale in quanto considerato elemento numerabile), si usa per riportare il parere di una persona su un argomento particolare.

 

La costruzione della stringa è in forma passiva e concetto chiave è il termine oggetto del giudizio (oggetto-meta), seguito da un sintagma composto dall’elemento che esprime l’azione transitiva “giudizi”+ l’agente (chi formula il giudizio) uniti dal connettivo [di]. [dei] etc. L’agente si può presentare anche in forma di aggettivazione che funge da modificatore e serve a precisare l’ambito nel quale si è formato il giudizio.

 

Roma – Giudizi [di] Manzoni, Alessandro

 

Monti, Vincenzo – Giudizi [di] Cuoco, Vincenzo

 

Rivoluzione francese – Giudizi [di] Villari, Pasquale

 

Pacifismo - Giudizi [dei[ Giovani - Europa – Inchieste Al nucleo seguono due elementi complementari: il luogo (Europa) e la forma intellettuale (inchieste) in questo ordine di precedenza.

 

Roma - Giudizi [della] Stampa

 

Gazzelloni, Severino – Giudizi [di] Contemporanei

 

Carlo Magno – Giudizi - Medioevo

 

E v.a.  alle voci ATTEGGIAMENTO, CONCEZIONE, OPINIONE PUBBLICA, PENSIERO, POSIZIONE all’interno del capitolo 3.

 

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