HomeLIBRO ANTICOAD. DESCRIZIONEAD11. EDIZIONI DIVERSE DI UNA STESSA OPERA E RIPRODUZIONIAD11.2. RIPRODUZIONI NON EDITORIALI IN FOTOCOPIA O IN SUPPORTI NON CARTACEI

AD11.2. RIPRODUZIONI NON EDITORIALI IN FOTOCOPIA O IN SUPPORTI NON CARTACEI

 

 

 

 

Si deve trattare di riproduzioni di edizioni effettive, non di materiale a circolazione interna, o di quella che viene detta letteratura grigia.

 

Se l’edizione originaria è già descritta in Indice, si cattura, e si mettono le proprie indicazioni fra i dati locali e in Precis. di inv.

 

Se l’edizione originaria non è già in Indice si usa il livello REC e si inseriscono in descrizione i dati di cui disponiamo o che possiamo trarre da repertori relativi all’originale.

 

In carta d'identità si mette la data dell’edizione originale e il relativo tipo di data.

 

In nota si indica che si tratta di un manufatto interno e si completano poi i dati locali e la Precis. di inv. con il riferimento alla riproduzione in nostro possesso.

 

Un’altra biblioteca che venga in possesso dell’edizione originaria, modificherà la nostra descrizione e toglierà la nota.

 

Mentre questo tipo di ristampe si cataloga fra le pubblicazioni antiche perché nel momento in cui qualcuno dispone di una edizione originale modifica la notizia che diviene antica a tutti gli effetti, e i dati di chi l’aveva inserita rimangono solo in Precis. di inv., le ristampe editoriali si catalogano fra il materiale moderno, senza tener conto del contenuto dell’opera o della sua presentazione (si può trattare di una riproduzione facsimilare), ma solo dell’editore e della data attuali (v. par. MD11.3. del modulo delle monografie moderne).

 

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