SA3. AREE
 
 
 
 
   HomeSERIALI E COLLEZIONISA. PARTE COMUNESA1. SERIALI E COLLEZIONI A CONFRONTO

SA1. SERIALI E COLLEZIONI A CONFRONTO

 

 

 

 

 

Si riuniscono in una sola sezione di queste regole due tipologie di risorse che pur essendo fondamentalmente di natura seriale  hanno caratteristiche assai diverse, ma anche alcuni elementi di affinità, e conviene pertanto metterle a raffronto.

Per il trattamento rispettivamente delle collezioni e dei seriali, v. i capitoli SC e SP. 

 

Per seriale si intende una risorsa costituita da più unità pubblicate  in tempi successivi e indefinitamente senza prevedere un completamento o una conclusione predeterminati.

Le unità di una risorsa seriale sono di norma dotate di una numerazione o indicazione di sequenza.

 

I seriali comprendono i periodici in senso stretto, ma anche altri tipi di risorse senza periodicità o con contenuto unitario. Si passa dai quotidiani o le riviste, lungo tutta una gamma di tipologie fino a comprendere  atti di congressi di un ente (par. SP3.1.3) o altri documenti che individualmente sono monografici ma che sono considerati seriali quando sono pubblicati in successione con titolo in cui varia solo l’indicazione numerica o cronologica.

Una serie di  queste risorse da considerare periodiche si troverà con esempi al par. SP1.1. e poi si veda per il loro trattamento tutto il capitolo SP.

 

Per collezione (o collana) si intende un insieme, identificato da un proprio titolo, di risorse indipendenti (per lo più monografiche, ma anche seriali) con caratteristiche materiali omogenee ed affinità di genere, edite dallo stesso editore, di solito, ma non necessariamente in tempi successivi. Infatti in casi particolari le sue unità possono essere pubblicate anche tutte contemporaneamente, o possono avere un piano dell'opera prefissato. Inoltre le sue unità possono non avere una numerazione.

Una serie di risorse da considerare collane si troverà con esempi al par. SC1.1., e poi si veda per il loro trattamento tutto il capitolo SC.

 

Mentre le collezioni hanno sempre come intestazione principale il titolo, anche se, come caso estremo, possono essere dedicate alle opere complete di un autore (v. par. SC1.1.) e quindi possono ammettere solo codici di responsabilità 3 con autori personali o enti, i seriali hanno di regola come intestazione principale il titolo, ma possono avere anche legami con codice di responsabilità 1 ad es. per seriali di carattere ufficiale o congressi (v. par.SP3).

 

Le collezioni possono non avere una numerazione interna, mentre la numerazione è caratteristica dei seriali, e altra differenza, mentre le unità di una collezione debbono avere proprio titolo, le unità di un periodico raramente lo hanno.

 

In SBN le notizie M (monografie) e S (periodici) sono notizie base, e quindi una descrizione parte di regola da queste due nature, mentre le collezioni (natura C) che per molti versi si avvicinano ai periodici,  si creano normalmente a partire da una notizia M o S (M1C, o S1C per periodici) in sede di legame.

Ma non è una regola assoluta, per cui è possibile inserire notizie di natura C direttamente senza necessità di partire dal collegamento con una notizia di natura M o W.

 

Infine vi sono seriali che possono trasformarsi in collezioni e viceversa vi sono collezioni che possono trasformarsi in seriali.

 

Vi sono casi infatti in cui le unità di un periodico assumono un aspetto monografico con titoli ben definiti che possono essere collegati con il periodico con un legame M1S (v. par. SP1).

Ma se il periodico si trasforma in modo radicale, si può prendere in considerazione la possibilità di chiudere il periodico e iniziare una collezione perché in SBN i legami M1S possono dar luogo a reticoli molto pesanti mentre le collezioni, per loro natura, sono previste per raccogliere un numero infinito di monografie.

 

Viceversa vi sono collezioni, che possono trasformarsi in risorse periodiche se da un certo momento in poi ne assumono le caratteristiche e presentano solo annate e fascicoli contraddistinti da numeri.

 

Tuttavia in SBN non esiste un codice di legame che permetta di collegare i due titoli né a partire dalla collana che si trasforma in periodico, né viceversa, e si deve quindi ricorrere a indicazioni in nota.

 

 

*Arché. - Padova : Panda, 1996-1999
(Collezione fino al n. 12)
Nota: Dal numero 13 (2000) continua come periodico

 

 

*Arché : [periodico dell'Accademia platonica delle arti e della Cooperativa sociale dell'Accademia platonica delle arti]. - 13-    . - Padova : Accademia platonica delle arti, [2000]-
(Periodico semestrale dal n.13)
Nota: Dal numero 13 (2000) continuazione dell'omonima collezione

 

 

*Quaderni della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica / Archivio di Stato di Napoli. - 1997-2001. - Napoli : Luciano, stampa 1998-2002
(Periodico che dal 2002 continua come collezione)
Nota: Dal 2002 continua come collezione

 

 

*Quaderni della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica. - Napoli : [s.n.], 2002
(Collezione dal 2002)
Nota: Dal 2002 continuazione dell'omonimo periodico 

 

 

Un discorso a parte si deve fare invece per le pubblicazioni ad aggiornamento integrato, per le quali non si tiene conto degli aggiornamenti periodici ma della natura della pubblicazione di base (par. MD08.7. nel modulo delle monografie moderne).

 

 

 

 

 

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